Rientriamo alla nuova normalità. Cosa è cambiato?

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L’emergenza sanitaria ha travolto tutto e tutti, anche il settore dei servizi linguistici. Ora che stiamo lentamente rientrando alla normalità, proviamo a fare una riflessione per capire come quanto è successo ha influenzato e influenzerà d’ora in avanti la nostra attività e quali opportunità si offrono per i nostri clienti.

È iniziata anche per interlanguage la transizione verso il “new normal”. Dopo quasi tre mesi di smart working – con un presidio minimo in ufficio – il nostro team sta rientrando in sede. Tuttavia, per garantire le condizioni di massima sicurezza, il rientro sarà graduale e richiederà diverse settimane.
È inevitabile che un evento così straordinario lasci segni profondi e duraturi. Oggi vogliamo provare ad analizzare quello che c’è stato di positivo in questa tempesta. E non possiamo che pensare alla Digital Transformation: sebbene il nostro settore sia digitale per vocazione, non si può negare che i cambiamenti nelle modalità di lavoro di questi mesi abbiano spinto definitivamente l’acceleratore in questa direzione. Ma vediamo meglio cosa è cambiato.

Cosa è cambiato nei servizi di interpretariato

L’epidemia ha completamente azzerato la richiesta di interpretariati. Annullati incontri, eventi, fiere, congressi: la comunicazione internazionale in presenza è stata cancellata. Al suo posto abbiamo assistito a un fiorire di videochiamate, conference call, web meeting e webinar su una pluralità di piattaforme.
Ma anche di fronte a questo scenario le notizie positive non mancano. L’interpretariato in remoto, che in epoca pre-Covid era un servizio pressoché sconosciuto, sta diventando infatti una realtà quotidiana. I nostri interpreti si collegano, tramite la piattaforma preferita dal cliente, per tradurre conversazioni, trattative, conferenze stampa online, ecc. Questa tecnologia è destinata a prendere sempre più piede e rappresenta un’opportunità molto interessante di cui continueremo a sentir parlare anche quando l’emergenza sarà definitivamente rientrata.

L’unica tipologia di interpretariato in controtendenza è stato l’interpretariato nella lingua dei segni (LIS): la Pubblica Amministrazione, sia a livello nazionale che regionale, si è trovata a dover informare ogni giorno i cittadini sull’andamento dell’epidemia e ha dimostrato grande sensibilità verso le categorie più deboli. Durante l’emergenza, interlanguage ha fornito il servizio di interpretariato LIS per le dirette Facebook quotidiane della Regione Emilia-Romagna, da postazione remota. E anche adesso, nella Fase 2, continua il servizio di aggiornamento con la stessa modalità. Solo qualche mese fa, questa soluzione sarebbe apparsa quanto meno improbabile…

Cosa è cambiato nei servizi di traduzione

La comunicazione internazionale scritta si è spostata quasi interamente online. È stata eliminata in buona parte qualsiasi forma di supporto cartaceo. Questo ha significato soprattutto una maggiore richiesta di traduzioni destinate agli e-commerce, ai siti web e alle intranet aziendali.
Nelle aziende con una forte presenza globale, la pandemia ha implicato un continuo flusso di informazioni dai vertici al personale di tutto il mondo. Dalle disposizioni in materia sanitaria e comportamentale alle misure di contenimento dell’epidemia, tutto è stato tradotto in più lingue, per raggiungere tutti i dipendenti.
È aumentata notevolmente anche la comunicazione audiovisiva e dunque la domanda di traduzioni multimediali: video per siti aziendali, YouTube e tutti i canali social. Anche questa tipologia di traduzione è destinata a essere sempre più utilizzata da tutte le aziende, di ogni dimensione e settore.

Sono in atto grandi cambiamenti. Noi vogliamo affrontarli concentrandoci sugli aspetti positivi di questa nuova normalità, per continuare a essere al vostro fianco e supportare la vostra comunicazione internazionale … sempre più digitale.

Rientriamo alla nuova normalità. Cosa è cambiato? ultima modifica: 2020-05-26T14:36:34+02:00 da interlanguage.it