Bretone (BR)

Famiglia: CELTICA

Alfabeto: LATINO

bretone

La lingua bretone è conosciuta come idioma celtico insulare appartenente al gruppo britannico. Presenta somiglianze con l’irlandese e il gallese e, come le altre lingue celtiche, fa parte della famiglia indo-europea.

Unica tra le lingue celtiche ad essere parlato nel continente europeo, il bretone è usato in Francia, più precisamente in una parte della Bretagna, da circa 300.000 parlanti. In Bretagna sono state identificate due principali aree linguistiche: ad est, si trova la Bretagna superiore, dove si utilizzano alcuni dialetti neolatini. Ad ovest, ovvero nell’area che comprende Finistère, Morbihan e Côtes d’Armor, si trova la Bretagna inferiore, in cui appunto viene parlato il bretone.

Il bretone non è una lingua ufficiale e, come tutte le lingue celtiche moderne, si serve dell’alfabeto latino.

Il bretone fu la conseguenza di una forte emigrazione avvenuta nel quinto secolo dalla Gran Bretagna e, in particolare, da Galles, Cornovaglia, Devon: l’Armorica diventò infatti la Bretagna (“Piccola Bretagna”) e il bretone, la sua lingua. Successivamente, si assiste ad una particolare fioritura del bretone intorno alla metà del XVII secolo, in seguito alla pubblicazione di numerose grammatiche e di una vasta letteratura di opere teatrali, leggende e ballate.

Il declino del bretone è particolarmente significativo soprattutto dalla fine dell’800. Durante la III Repubblica, infatti, si assiste ad un pesante intervento del Ministero della Pubblica Istruzione, che mira a far scomparire questa lingua minoritaria vietandone l’insegnamento nelle scuole.

Con la legge Deixonne del 1951 invece il bretone è riconosciuto come materia scolastica. Tra gli anni ’70 e ’90, questa lingua conosce nuovamente un periodo di crisi, e se negli anni Quaranta i parlanti erano stimati circa un milione, oggi la cifra si è ridotta di circa la metà.

Tuttavia ai giorni nostri si assiste ad un certo aumento d’interesse per l’apprendimento della lingua bretone. All’università la laurea in lingua bretone è stata creata nel 1981. Esistono anche alcune trasmissioni televisive e radiofoniche in bretone.

Come le altre lingue celtiche, anche il bretone presenta il tratto caratteristico della mutazione consonantica. La consonante iniziale (per esempio la b o la m) si trasforma se preceduta da determinati suoni. Un’altra particolarità è rappresentata dal cambiamento vocalico all’interno della parola, quando quest’ultima è utilizzata al plurale.
Come il gallese, anche il bretone ha perso molte desinenze di caso dei nomi; la flessione dei verbi, invece, risulta particolarmente complicata.

Rispetto al gallese e al cornico, il bretone si distingue in particolare per l’uso delle nasali e per la presenza di numerosi prestiti del francese. Possiede solo due generi, maschile e femminile. Il verbo si colloca sempre all’inizio della frase, e l’agente viene espresso per mezzo del passivo impersonale.

FAQ
Esistono in bretone dei caratteri speciali che potrebbero dare problemi di visualizzazione?
No, la lingua si basa sull’alfabeto latino e non dà problemi di visualizzazione.

Bretone (BR) ultima modifica: 2019-03-02T08:00:42+01:00 da interlanguage.it