Case study AUSL Pescara:
una maternità più inclusiva

AUSL Pescara ha scelto di tutelare la dignità di ogni donna di fronte alla maternità, con uno strumento informativo multilingue pensato per garantire a tutte le future mamme l’accessibilità ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale.

Per il carattere inclusivo, per il legame con la salute delle persone, per la sensibilità necessaria nella mediazione culturale, “Mamma consapevole” è senza dubbio uno dei progetti di maggiore significato a cui abbiamo lavorato.
Abbiamo affidato alla società interlanguage la traduzione in 6 lingue dei contenuti proposti trovando in essa un partner affidabile e competente.
Dr.ssa Maria Carmela Minna
dirigente responsabile dell’UOS Assistenza Consultoriale, Pescara

“Mamma consapevole”: una guida multilingue per tutte le donne

Progetto

Mamma consapevole” è un opuscolo realizzato dall’AUSL di Pescara per dare a ogni donna la possibilità di affrontare la propria gravidanza con consapevolezza e serenità.

Il documento contiene indicazioni utili sul “percorso nascita”, sullo stile di vita consigliato in gravidanza e tutte le informazioni sui servizi che l’AUSL di Pescara mette a disposizione di ogni futura mamma, italiana o straniera.

AUSL Pescara fa fin dall’inizio una scelta inclusiva: quella di voler raggiungere concretamente ogni donna residente sul territorio, indipendentemente da ogni barriera linguistica e culturale.

AUSL Pescara affida a interlanguage la traduzione di “Mamma consapevole” in sei lingue: inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo e ucraino.

Scenario

Nel nostro Paese vivono quasi 3 milioni di donne straniere, la maggior parte delle quali in età fertile e con un tasso di fecondità maggiore rispetto alle donne italiane.
È proprio la a loro presenza in numero così significativo ad accendere la prima riflessione di AUSL Pescara sull’importanza di tutelare la dignità di ogni donna di fronte alla maternità.
Di fronte a gravidanza e parto, i dubbi e le preoccupazioni delle future mamme straniere sono gli stessi di ogni futura mamma italiana.

Le future mamme non italiane, però, vivono questo periodo in un contesto socio-culturale molto diverso da quello d’origine. E soprattutto le donne che non parlano l’italiano rischiano di non percorrere il percorso (sanitario e sociale) che le conduce al parto: visite ed esami medici, cautele, condotta generale da seguire durante la gravidanza.

Questo quadro fattuale configge con il principio secondo cui il Sistema Sanitario Nazionale deve realmente garantire a tutti una reale accessibilità ai servizi.

La soluzione offerta da interlanguage

interlanguage sceglie un project manager incaricato di coordinare i sei traduttori madrelingua e gli altrettanti revisori (il team è composto da sole donne) e di gestire il contatto diretto con i referenti di AUSL Pescara.
Lungo tutto l’arco dei lavori, il cliente viene coinvolto per operare scelte traduttive coerenti e uniformi.
Il documento di partenza affronta in modo dettagliato sia argomenti generali (la cura del corpo, l’igiene e l’alimentazione, i rischi di fumo e alcool) che argomenti più specifici (la tutela della donna lavoratrice, lo screening e le tecniche di diagnosi prenatale).

“Mamma consapevole” contiene anche consigli pratici sulla valigia per l’ospedale, sulla registrazione del neonato e la scelta del pediatra.

È un testo denso di contenuti e con almeno due registri linguistici diversi:

Nel tradurlo abbiamo puntato a renderlo il più possibile fruibile dalle donne straniere che vivono in Italia.
In alcuni punti chiave del testo, oltre alla traduzione in lingua, è stata conservata anche l’indicazione italiana del nome di uffici o di documenti specifici.
Tutto questo affinché la donna straniera possa essere realmente agevolata nella sua quotidianità e capire al meglio in quale ufficio dovrà recarsi, quale documento dovrà esserle rilasciato o quale esame un medico dovrà prescriverle.
Il lavoro su ogni lingua (e sul relativo contesto culturale) ha suggerito scelte specifiche.
In ogni versione con alfabeto non latino abbiamo aggiunto alla traduzione dei vari test di diagnosi prenatale anche il relativo nome italiano.

Completate le traduzioni, siamo passati alla fase dell’impaginazione utilizzando Adobe InDesign.
I programmi di grafica e impaginazione utilizzano le versioni localizzate per le lingue specifiche in modo da darci tutte le opzioni possibili per la gestione del testo.

L’arabo, in questo caso, per la sua natura di lingua bidirezionale, ha richiesto un’impaginazione “ribaltata” (reversed layout).
La versione araba dell’opuscolo ha suggerito anche un adattamento visivo: la pancia in copertina non è scoperta ma vestita, a testimonianza del profondo rispetto delle diversità culturali e della consapevolezza da parte di AUSL di Pescara della delicatezza di ogni processo di integrazione.

Risultati

L’opuscolo in sei lingue “Mamma consapevole”, regolarmente ristampato e diffuso da AUSL Pescara, è diventato uno strumento prezioso sia per il cliente che per il target delle donne residenti sul territorio.
In questi anni “Mamma consapevole” ha:

Conclusione

Per noi di interlanguage, questo progetto assume un rilievo speciale per il suo valore inclusivo. Perché occuparsi della salute delle persone e dei loro diritti ha un significato assai più profondo di qualsiasi brochure commerciale.
E questo è uno dei progetti in cui il traduttore diventa attore di una mediazione culturale, perché nel suo contributo – oltre all’abilità linguistica – entrano anche l’empatia e l’esperienza umana.

Infine, considerando che interlanguage è una realtà composta per l’80% da donne, di questo progetto multilingua sulla maternità possiamo dirci orgogliose al 100%.

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