Categoria: Cosa facciamo

Parità di genere e linguaggio inclusivo

interlanguage è la prima società di traduzione in Italia a ottenere la certificazione per la parità di genere attraverso l’ente certificatore Uniter e in base alla prassi di riferimento UNI PdR 125:2022.

La parità di genere è un obiettivo centrale nell’Agenda 2030 dell’ONU ed è ripresa in Europa dalla Gender Equality Strategy per il Gender Equality Strategy per il 2020-2025, al fine di promuovere questo importante traguardo all’interno delle organizzazioni attraverso cambiamenti istituzionali e culturali.

Il raggiungimento dell’equilibrio di genere è un indicatore efficace e misurabile di importanti benefici, sia per le imprese che per le famiglie*. Le aziende che applicano la parità di genere risultano più produttivepiù innovativeefficienti e si posizionano meglio sul mercato rispetto ai concorrenti. **

Ricerche accademiche dimostrano anche che quando cresce il numero delle donne in azienda, cresce anche l’intelligenza collettiva e che il loro contributo è direttamente collegato al miglioramento delle prestazioni del gruppo. ***

 

Ma cosa serve per passare dal parlare di inclusione come obiettivo a implementarla come normale prassi?

In interlanguage, che dall’inizio del suo progetto imprenditoriale ha un DNA spiccatamente femminile e oggi conta una maggioranza di donne in organico, abbiamo sempre agito concretamente per riflettere i valori di sostenibilità sociale d’impresa e inclusione nella nostra prassi

Ad esempio, l’equità salariale, la conciliazione dei tempi tra vita privata e lavoro, il supporto alla genitorialità e l’incoraggiamento della leadership femminile sono da sempre la nostra quotidianità.

Ma essere certificati per la parità di genere non significa solo questo. Occorre anche una chiara strategia a medio-lungo termine e la capacità di sistematizzare e trasmettere una serie di valori e opportunità di inclusione anche nella comunicazione.

Ciò che è cruciale è dunque creare una cultura aziendale inclusiva attraverso un linguaggio inclusivo.

Lingua e inclusività: non solo una questione di genere

Le parole che scegliamo contano. Possono includere o escludere, potenziare o privare di potere. Sono portatrici di un valore simbolico, identitario e trasformativo che può contribuire a riconoscere e modellare la realtà.


L’inclusività linguistica è strettamente legata alla lingua di arrivo e al contesto specifico. È in costante e rapida trasformazione e abbraccia molti altri aspetti oltre al genere, che di per sé non garantisce l’inclusione, ma piuttosto la diversità nella sua complessità.

Essere consapevoli del valore dell’inclusività del linguaggio e gestire il suo impatto sul pubblico di una determinata lingua è un’esigenza globale per tutte le aziende che sempre più vengono valutate e scelte anche in base alla loro adesione o meno a modelli di etica e sostenibilità.

L’inclusività del linguaggio è quindi anche una strategia potente per migliorare il benessere e il coinvolgimento dei dipendenti, e a garantire che i clienti, i nuovi assunti e tutto il pubblico target si sentano riconosciuti, rispettati e apprezzati dal prodotto o servizio che si vuole proporre.

L’expertise che vi offriamo in interlanguage

Per le caratteristiche intrinseche del linguaggio inclusivo che abbiamo accennato e per la portata e la delicatezza della tematica, scegliere un partner competente, aggiornato e, soprattutto, credibile e coerente con questa sfida è una scelta fondamentale per ogni azienda che voglia confrontarsi con l’inclusività del proprio linguaggio.

Come prima società di servizi linguistici certificata in Italia, in interlanguage possiamo offrire ai nostri clienti una partnership per gestire un’efficace strategia di corporate language inclusiva e multilingue, che si adatti alle esigenze specifiche di lingua, mercato, settore e stile aziendale.

La nostra esperienza in linguaggio inclusivo spazia dalla comunicazione interna a quella esterna, per referenze di rilievo sia nazionali che internazionali.

Ogni azienda ha le sue specificità e l’esigenza di adottare un linguaggio inclusivo si deve riflettere anche nelle traduzioni, evitando forzature linguistiche ma allo stesso tempo adeguandole alla naturale evoluzione della lingua e della società.

Per un supporto completo e consigli sulla tua comunicazione inclusiva multilingue, contattaci qui

*BCG, McKinsey

** Accredia

*** Rapporto sullo studio dell’Harvard Business Review, 2021

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