Russo (RU)

Famiglia: SLAVA

Alfabeto: CIRILLICO

russo

Il russo è una lingua indoeuropea appartenente al ceppo slavo orientale, come l’ucraino e il bielorusso. È la lingua madre per la maggior parte della popolazione in Russia e parte della popolazione in molti paesi ex-sovietici. Si stima che il russo sia parlato da 170 milioni di persone come lingua madre, e da altri 120 milioni come seconda lingua. È una delle lingue più parlate nel mondo.

La lingua russa ha un ruolo di primo piano per esempio in Lettonia, Estonia, Polonia e Bulgaria. È inoltre una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite.

Il russo, come la quasi totalità delle lingue slave, possiede un limitato sistema di vocali (solo 5). Il sistema consonantico è invece molto ricco, poiché quasi ogni consonante esiste in coppia con una compagna “palatalizzata”. La palatalizzazione è un fenomeno tipico delle lingue slave, pur essendo presente in misura diversa in tutte le lingue. Si ottiene una consonante palatalizzata alzando la lingua verso il palato mentre la si pronuncia.

L’alfabeto oggi in uso nella Federazione Russa è l’alfabeto cirillico moderno, formato da 33 lettere. 

Dal punto di vista morfologico, la differenza maggiore tra il russo e le lingue germaniche e neolatine è piuttosto evidente: il russo possiede sei casi (nominativo, genitivo, dativo, strumentale, accusativo e prepositivo). Esiste un settimo caso, il vocativo, usato però in modo estremamente occasionale. Il nome possiede inoltre tre generi: maschile, femminile e neutro.

Un’altra peculiarità del russo riguarda il sistema verbale: un verbo si coniuga solo in due modi, l’indicativo e l’imperativo, e solo in tre tempi, passato, presente e futuro. Una forma di condizionale esiste, ma non costituisce una forma verbale strettamente a sé. Il sistema verbale appare così molto scarno e semplice, ma per differenziarsi ricorre all’aspetto. Esiste l’aspetto imperfettivo e perfettivo: il primo qualifica un’azione non conclusa, il perdurare dell’azione, o il ripetersi dell’azione stessa, il secondo invece indica un’azione conclusa, terminata, non ripetuta nel tempo in cui il verbo si esprime (passato e futuro, mentre il presente non può essere percettivo).

Dal punto di vista fonetico, una delle principali difficoltà di questa lingua dipende dal fatto che l’accento è libero, non ci sono regole che stabiliscono la sua posizione. L’accento cade all’interno di una parola in posizioni diverse quando quest’ultima viene declinata nei suoi diversi casi o al variare del numero.

Una caratteristica sintattica peculiare del russo è l’ordine completamente libero dei suoi costituenti. Nonostante la forma a cui si attiene maggiormente sia quella Soggetto–Verbo–Oggetto, spesso l’ordine è modificato a seconda dell’enfasi che si vuol dare alle diverse parti della frase. Ciò avviene perché la presenza dei casi rende quasi totalmente inutile l’ordine delle parole per stabilire la loro funzione all’interno della proposizione.

Russo (RU) ultima modifica: 2016-03-05T08:00:13+00:00 da interlanguage.it