Cinese (ZH)

Famiglia: ASIATICA

Alfabeto: CINESE

cinese

Il cinese è parlato da circa 1,3 miliardi di persone, quasi un quinto della popolazione mondiale: è quindi la lingua più parlata al mondo, davanti a inglese e hindi. È lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese e di Taiwan ed è parlato anche a Singapore, in Indonesia, Malesia, parti del Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud e Filippine.

La complessità insita nel rapporto tra cinese scritto e cinese parlato è dovuta al fatto che, mentre il parlato ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli sin dalla tarda dinastia Han, il cinese scritto è cambiato in misura meno marcata.

Il cinese parlato comprende numerosi dialetti la cui diversità è tale da rendere la comunicazione reciproca pressoché impossibile sul piano dell’oralità. A titolo esemplificativo, le differenze fonetiche e lessicali potrebbero essere paragonate a quelle esistenti tra le lingue romanze. La maggior parte dei cinesi (circa 900 milioni di persone) parla il cinese mandarino (Putonghua = lingua comune).

Il cinese è una lingua tonale, cioè il tono con cui si pronuncia una parola viene usato per distinguerla da un’altra e presenta una radicale difformità con i principi della grammatica delle lingue europee, per esempio non sono presenti tempi verbali, generi e numero, ma piuttosto regole di riduplicazione e suffissi di completamento e specificazione dei verbi.

Il sistema di scrittura ideografico è riconducibile a oltre 4000 anni fa e i suoi caratteri sono costituiti da grafemi, per quanto riguarda la parte scritta; morfemi, per il loro significato e fonemi, per la pronuncia. Solo prendendo in considerazione queste valenze è possibile valutare appieno la complessità di una scrittura rimasta pressoché immutata nel corso del tempo.

Il cinese scritto moderno presenta fondamentalmente due varianti, la forma semplificata e quella tradizionale. Un carattere scritto nella forma tradizionale ha in genere una rappresentazione più complessa rispetto alla forma semplificata. Il cinese tradizionale fa uso infatti di circa 13.000 caratteri, mentre quello semplificato ne ha più o meno 8.000. Circa 5.800 caratteri sono comuni a entrambe le lingue.

Il governo cinese ha introdotto e incentivato l’uso del cinese semplificato a partire dal 1956 (dopo la fondazione della Nuova Cina) e oggi questa variante è la lingua scritta usata nella Repubblica Popolare Cinese (RPC) e Singapore, ed è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali. Il cinese tradizionale invece è in uso a Taiwan, Hong Kong e Macao.

Occorre precisare tuttavia che, anche se la Repubblica Popolare Cinese utilizza principalmente i caratteri semplificati, la variante tradizionale resta in uso per scopi culturali o per documenti destinati a eventi ufficiali, come spiegato dalla Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla lingua nazionale e sui caratteri comuni.

Curiosità: il calendario cinese
In Cina sono contemporaneamente in uso due diversi sistemi di calendario, quello gregoriano (Occidentale), usato per scopi ufficiali, e quello tradizionale, un tipo di calendario lunare o meglio lunare-solare simile, per molti aspetti, al calendario ebraico. L’inizio di ciascun mese avviene a ogni fase di luna nuova, considerata tale dai cinesi nel momento della congiunzione della Luna con il Sole, ovvero quando la Luna è completamente invisibile, per le zone in prossimità del meridiano a 120 gradi a est di Greenwich (il meridiano delle coste orientali della Cina).

Nel calendario cinese tradizionale gli anni sono contati seguendo un ciclo di 60 anni. Fino al 1911 venivano contati partendo dal momento dell’ascesa al trono di ogni imperatore. A ogni anno è assegnato un nome composto da due parti: una radice celeste, intraducibile, e un ramo terrestre, comprendente 12 parole corrispondenti a nomi di animali (topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane, maiale).

I nomi degli anni vengono creati partendo dal primo nome celeste e dal primo terrestre, e utilizzando successivamente i secondi, i terzi ecc. delle due liste; quando si arriva all’ultimo di una delle due liste, si ricomincia dal primo di quella lista. In questo modo è possibile costruire 60 combinazioni, ossia 60 nomi di anni, che sono quelli che compongono un ciclo completo.
Si usa contare questi cicli sessantennali a partire dal 2637 a.C., quando, secondo la tradizione, fu inventato il calendario cinese (in realtà dovrebbe avere circa duemila anni).

FAQ
È possibile scrivere in cinese con un PC dotato di sistema operativo in una lingua occidentale?
Sì, è possibile grazie al sistema IME (Input Method Editor), un programma che consente agli utenti di scrivere caratteri complessi (come nel caso appunto del cinese, giapponese, coreano ecc.), usando un computer con sistema operativo in lingua occidentale e una tastiera occidentale standard. Il termine IME è generalmente usato nel contesto Microsoft Windows. Gli altri sistemi operativi possono utilizzare acronimi differenti, per esempio, Input Method per Mac OS, FEP per MS-DOS, o XIM per X Window System.

Un file in cinese in formato .docx per Windows è leggibile anche da Macintosh?
Sì, ma solo a partire dal sistema operativo Mac OS X – Word 2014, e solo se i font di sistema sono installati correttamente. Per quanto riguarda l’uso di altri programmi, la compatibilità deve essere verificata di volta in volta in quanto dipende dal tipo di programma, dalla versione e dai font utilizzati.

Quando si traduce in cinese, è necessario traslitterare i nomi propri e le sigle?
In molti casi è preferibile traslitterare i nomi propri (per es. i nomi di persone) in cinese, vale a dire riprodurre il suono che ha il nome nella lingua originale utilizzando i caratteri dell’alfabeto più appropriato. In altri casi, per esempio per le sigle, o per nomi di marchi commerciali, si preferisce riportarle invariate.
Occorre tuttavia fare molta attenzione nel traslitterare nomi di persone e ancor più marchi e prodotti, in quanto ogni “suono” in cinese è portatore di significato e spesso si incorre inconsapevolmente in scelte negative che provocano effetti assolutamente controproducenti.

Esiste una differenza in cinese tra minuscolo e maiuscolo?
No, la grafia degli ideogrammi non varia.

In cinese vengono usati corsivo, grassetto e simili?
Sì. In cinese si usano grassetto e corsivo e attualmente, grazie al continuo miglioramento dei programmi di videoscrittura in cinese, non è necessario cambiare font.

Il cinese si scrive solo in orizzontale (da sinistra a destra) o sono possibili altre direzioni?
Il cinese tradizionale si scrive in verticale, dall’alto verso il basso e il senso di lettura è da destra verso sinistra. Anche quando è scritto in orizzontale, nella lettura si procede da destra a sinistra. Questo stile di stampa è tuttora utilizzato a Taiwan e Hong Kong, anche se numerose pubblicazioni sono stampate da sinistra a destra come le lingue occidentali. I quotidiani, per esempio, sono stampati dall’alto verso il basso e i titoli orizzontali vanno da destra a sinistra. Il cinese semplificato invece si legge nella quasi totalità dei casi da sinistra a destra.

Esistono in cinese delle regole per la divisione in sillabe?
Sì, in generale le sillabe consistono nel morfema stesso, e dal momento che ogni morfema ha un senso compiuto, si può dividere il testo dove si vuole. Esistono casi tuttavia in cui nella trascrizione fonetica in caratteri latini (pinyin) la pronuncia di due morfemi è identica a quella di un morfema solo (omofono). Per evitare incomprensioni si è adottata la regola di separare tali trascrizioni con un apostrofo, distinguendo quindi i due morfemi. È il caso ad esempio delle città a nome Xi’an (sillabe separate da un apostrofo per indicare che sono due morfemi) e xian che invece è un solo morfema e significa ‘prima’….

Come si scrivono le cifre in cinese?
Le cifre in cinese vanno traslitterate, ovvero scritte utilizzando gli ideogrammi dell’alfabeto cinese. Tuttavia i numeri arabi sono impiegati e compresi da tutti.

Un testo come per esempio una presentazione aziendale, deve essere tradotto in cinese tradizionale o semplificato?
L’uso del cinese tradizionale è obbligatorio per Taiwan, ma può essere preferibile anche in RPC, in quanto conferisce al testo maggiore valenza, più “smalto”. È tuttavia necessario valutare ogni singolo caso e prendere una decisione prima di iniziare il progetto di traduzione, in quanto le due varianti non sono intercambiabili.

Cinese (ZH) ultima modifica: 2016-10-01T08:00:54+00:00 da interlanguage.it