Ceco (CS)

Famiglia: SLAVA

Alfabeto: LATINO

ceco

La lingua ceca fa parte delle lingue slave occidentali, insieme al polacco, al serbo e allo slovacco; con quest’ultimo, in particolare, ha legami molto stretti e condivide numerosi aspetti.

È parlato dalla maggioranza degli abitanti della Repubblica Ceca (10 milioni) ed in totale nel mondo da circa 12 milioni di persone fra Slovacchia, Croazia, Austria, Polonia e Germania.

Il ceco usa l’alfabeto latino, modificato per corrispondere meglio ai fonemi specifici cechi.

Tra le lingue slave, il ceco è considerato una delle lingue più difficili da imparare: la sua complessità deriva dall’estesa morfologia e dal libero ordine sintattico favorito da 7 casi di declinazione: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, locativo, strumentale, che esprimono per mezzo di desinenze le relazioni di numero e di caso.

In ceco non esiste l’articolo. Per sopperire a questa mancanza, i nomi vengono declinati in base a caso, numero e genere. La loro combinazione dà ad ogni parola il giusto ruolo logico all’interno della frase. I sostantivi distinguono tre generi, maschile, femminile e neutro, e due numeri, il singolare e il plurale.

Utilizzando i casi per indicare la categoria logica della frase, il ceco tende a lasciare un discreto livello di libertà nella costruzione sintattiva, pur appoggiandosi come base al modello Soggetto-Verbo-Oggetto.

Gli aggettivi cechi, come in italiano, si accordano al nome a cui sono legati per genere, numero e anche a seconda del caso. Generalmente tendono a precedere il sostantivo a cui si legano ma non è impossibile trovarli dopo il sostantivo.

I pronomi personali presentano una declinazione a parte, specifica per essi.
Il pronome soggetto al nominativo non è necessario in quanto sottinteso dal verbo stesso, sebbene si possa utilizzare per enfatizzare la frase. La seconda persona singolare è strettamente legata a rapporti confidenziali. In tutte le situazioni formali si utilizza la seconda persona plurale, in altre parole si da del «voi».
Negli altri casi ogni pronome ha due forme minimo, una per l’uso isolato, e una, la seconda, usata generalmente con le preposizioni che reggono il caso.

I tempi sono solo 3: presente, passato e futuro.

Dal punto di vista lessicale, le somiglianze rispetto allo slovacco sono numerose e le principali differenze si registrano a livello di ortografia e pronuncia. Dal punto di vista grammaticale, invece, lo slovacco presenta una grammatica più semplice, dato che ha una tradizione letteraria più giovane.

Ceco (CS) ultima modifica: 2016-09-30T08:00:56+00:00 da interlanguage.it