Basco (EU)

Famiglia: BASCA

Alfabeto: LATINO

basco

Il basco, o euskera, non appartiene al gruppo delle lingue indoeuropee e, non avendo analogie con nessun’altra lingua, né “parentele conosciute” come il francese e lo spagnolo, lo si può definire come unico sopravvissuto all’invasione indo-europea, un vero e proprio enigma per linguisti e glottologi, che a tutt’oggi la definiscono una lingua completamente indipendente.

È parlato da circa 600 mila persone nel nord della Spagna (nel País Vasco spagnolo e nella zona al nord di Navarra) e nell’estremo sud-ovest francese (Paese Basco francese) nel Département des Pyrénées Atlantiques, anche se anticamente il suo ambito linguistico arrivò a coprire la zona di Aquitania e i Pirenei Centrali e sembra anzi avere avuto una grande influenza sul sistema vocalico del castigliano.

Per quasi 40 anni di proibizione per il regime franchista e la conseguente persecuzione e criminalizzazione di chi parlava la lingua basca, nel secolo scorso il basco fu quasi sul punto di scomparire. Era fatto divieto di battezzare bambini con nomi tipicamente baschi, esporre insegne e segnali in lingua basca e l’Accademia della lingua basca ottenne un riconoscimento solo nel 1976. Solo alla fine degli anni ’50 e ai principi degli anni ’60 il basco cominciò a rifiorire. Con l’arrivo della democrazia, la Costituzione del 1978 e l’Estatuto di Gernika riprendono la loro co-ufficialità nel Paese Basco, dove il basco è gradatamente tornato alla vita pubblica. La lingua viene denominata “euskera” poiché sorge la necessità di unire i nuovi dialetti sotto un insieme di norme linguistiche.

Il popolo basco attribuisce così tanta importanza alla sua lingua da autodefinirsi ed autoidentificarsi soprattutto in base all’idioma.

È infatti con Euskal Herria che la comunità si immedesima con la propria lingua, visto che etimologicamente i due termini equivalgono a “popolo della lingua basca” e stanno quindi a identificare sia la popolazione che il Paese. Le parole Euskal Herria abbracciano oggi in lingua basca le province di Araba, Gipuzkoa e Bizkaia in territorio spagnolo, quelle di Lapurdi e Zuberoa in territorio francese e quella di Navarra, ripartita tra i due stati.

Il rischio per la lingua basca, che negli ultimi anni ha visto incrementare il numero di parlanti nella parte meridionale del Paese Basco, è che l’euskera diventi definitivamente una lingua di solo ambito universitario e cessi di essere quella lingua della strada parlata da tutti che darebbe ragione ai baschi stessi, che identificano il proprio popolo con la lingua nazionale.

Per contrastare questa tendenza, manifestatasi già dagli anni settanta, è nato il movimento, dapprima clandestino e poi legalizzato, delle Ikastola, ossia le scuole private che impartiscono l’insegnamento in lingua basca.

Come il catalano e il galiziano, per esempio, il basco gode di status ufficiale nell’Unione europea, dove dal 1° gennaio 2007, d’intesa con il governo spagnolo, si comincerà a pubblicare in basco anche certi atti legislativi secondari.

FAQ
I caratteri della lingua basca possono dare problemi di visualizzazione o di stampa su Word?
No, la lingua utilizza l’alfabeto latino senza alcun carattere speciale, pertanto non ci sono problemi di visualizzazione né di stampa.

Basco (EU) ultima modifica: 2018-03-02T17:00:44+00:00 da interlanguage.it